Oscar 2018: chi dovrebbe vincere secondo la redazione di CiakClub

Le preferenze dei redattori di CiakClub riguardo agli Oscar 2018; le nostre opinioni sulle categorie principali.

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Fra le elezioni politiche e i premi Oscar, lunedì 5 marzo sarà una giornata di importanti verdetti. La cerimonia degli Oscar, però, scalderà maggiormente l’animo di molti italiani. Questo è possibile anche perché la qualità media dei film in gara è veramente alta; non ricordiamo, andando a memoria, un’altra edizione così competitiva negli ultimi anni.

Oscar
Tutti i film degli Oscar 2018

La Forma dell’Acqua è il film favorito; una fiaba visionaria con una colonna sonora del genere potrebbe anche incantare per ore. Così come potrebbe appassionare all’infinito la dinamica riflessione sulla rabbia e il perdono di Tre Manifesti a Ebbing, Missouri. Poi c’è Dunkirk, che ha avuto la capacità di arrivare all’essenza del cinema attraverso spettacolari immagini in movimento che sostengono l’azione e le emozioni; una guerra che si mostra e si vive, non si racconta. Semplice.

La “quota indie” a cui l’Academy si è avvicinata ultimamente – vedi la vittoria di Moonlight dell’anno scorso – è rappresentata da tre film: Chiamami col tuo nome, Lady Bird e Scappa – Get Out. I primi due raccontano il delicato passaggio di crescita dei ragazzi; due film aggraziati quanto semplici. Il primo è un viaggio emotivo, ma soprattutto sensoriale: grazie alla meravigliosa regia del “nostro” Luca Guadagnino – non candidata all’Oscar, tra l’altro – si può avvertire la noia estiva, il caldo in bici e nei campi, il sollievo di una rinfrescata in una fontana; ma anche il sapore delle pesche e l’eccitazione della scoperta sessuale. Lady Bird, invece, racconta la prospettiva femminile di una persona che ha bisogno di evadere, di volare via; il percorso di crescita, secondo l’originale visione di Greta Gerwig, non ha necessariamente bisogno di una storia d’amore funzionale e appagante. Il rapporto con i genitori, invece, a 17-18 anni è più fondamentale che mai. E poi c’è “l’horror politico” di Jordan Peele, che è stato girato con soli 4 milioni di budget, e potrebbe vincere l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Che un’altra sorpresa, atta a ribaltare i pronostici, possa arrivare da uno di questi tre prodotti?

Più difficile che potremo vedere trionfante il capolavoro avvolgente, elegante, raffinato e angosciante di Paul Thomas Anderson: Il filo nascosto, però, ci ha regalato l’ultima meravigliosa prova attoriale di Daniel Day-Lews. L’ora più buia e The Post, infine, hanno l’apprezzabile capacità di dare un’onesta visione di periodi storici complessi e incerti. E Steven Spielberg non delude mai.

Dunque, chi dovrebbe vincere? Abbiamo deciso di condividere con voi l’opinione dei redattori di CiakClub.it. Seguono le nostre preferenze nelle categorie principali. Fra poche ore sapremo cosa ne pensa la giuria dell’Academy.

Nato a Roma. Giornalista sportivo e cinematografico. Studioso e appassionato della Settima Arte e della letteratura da sempre. È tutto.

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