La Notte degli Oscar: tutte le volte che l’Italia ce l’ha fatta

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“Call me by your Name” di Luca Guadagnino ha ricevuto 4 nominations all’Oscar: Miglior film, Miglior attore protagonista, Miglior sceneggiatura non originale e Miglior canzone originale. In attesa della fatidica cerimonia, riscopriamo insieme tutte le vittorie del Cinema italiano agli Oscar.

Quando pensiamo agli italiani all’Oscar, l’immagine ricorrente è quella di un Roberto Benigni saltellante tra i sedili della platea. Era il 1999 e, certamente, quello è stato un bel modo di ricevere un premio tanto prestigioso.

Con La Vita è Bella l’Italia porta a casa tre statuette:

  • Miglior Film Straniero
  • Miglior Attore Protagonista per Roberto Benigni
  • Miglior Colonna Sonora per Nicola Piovani.

Ma non è stato il 1999 l’anno più fortunato per il cinema italiano, bensì il 1988, quando il regista Bernardo Bertolucci portò agli Oscar il film L’Ultimo Imperatore, un film e al contempo, un’impresa epica con una produzione tutta italiana (o quasi).

L’Ultimo imperatore intascò ben 9 statuette:

  • Miglior Film
  • Miglior Regista per Bernardo Bertolucci
  • Miglior Fotografia per Vittorio Storaro
  • Miglior Sceneggiatura non originale per Bernardo Bertolucci
  • Miglior Scenografia per Ferdinando Scarfiotti, Bruno Cesari, Osvaldo Desideri
  • Miglior Montaggio per Gabriella Cristiani
  • Miglior Suono
  • Migliori Costumi per James Acheson e Ugo Pericoli
  • Miglior Colonna Sonora per Ryuichi Sakamoto.
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L’Ultimo Imperatore di B. Bertolucci

In totale, dal 1929 – anno di nascita del premio cinematografico più prestigioso al mondo – ad oggi, l’Italia ha conquistato ben 14 volte il Premio per la categoria Miglior Film Straniero. L’ultima, lo ricorderete, nel 2014 con La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino.

Capisaldi della storia del cinema italiano, come Federico Fellini e Vittorio De Sica hanno conquistato questo ambitissimo premio per ben quattro volte ciascuno, dominando gli anni ‘50 – 60’ e ‘70:

  • Sciuscià di Vittorio De Sica (1948)
  • Ladri di Biciclette di Vittorio De Sica (1950)
  • La Strada di Federico Fellini (1957)
  • Le Notti di Cabiria di Federico Fellini (1958)
  • 8 ½ di Federico Fellini (1964)
  • Ieri, oggi e domani di Vittorio De Sica (1965)
  • Il Giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica (1972)
  • Amarcord di Federico Fellini (1975)
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Sciuscià di Vittorio De Sica

Nel 1971 Elio Petri strappa il premio Oscar per il Miglior Film Straniero ai due leggendari registi italiani con la pellicola Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto.

Federico Fellini sarà inoltre insignito del Premio alla Carriera nel 1993; Michelangelo Antonioni lo riceverà nel 1995; infine, Dino De Laurentis riceverà l’Oscar Onorario, Premio Irving Thalberg nel 2001.

Dal 1975, L’Italia vincerà ancora nelle categorie Tecniche (ne parleremo tra poco) ma dovrà attendere il 1990 per vincere ancora nella categoria Miglior Film Straniero con Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore; e soli due anni dopo, vince di nuovo, con Mediterraneo di Gabriele Salvatores che passerà il testimone direttamente a Roberto Benigni sul finire degli anni ‘90.

Per quanto riguarda le categorie tecniche e i grossi numeri, l’Italia vanta ben 12 premi Oscar conferiti ai Costumi, 5 nella categoria Miglior Colonna Sonora e 5 per la Fotografia.

Ma, per quanto riguarda i tecnici, dobbiamo distinguere tra le produzioni italiane e le produzioni straniere con collaboratori italiani.

Ad un’attenta analisi dei dati, scopriamo infatti che sulle 12 statuette conquistate dagli italiani nella categoria Migliori costumi, solo 4 sono state assegnate a produzioni italiane:

  • La dolce vita di F. Fellini, per il costumista Piero Gherardi (1962);
  • Cleopatra di Joseph L. Mankiewicz, per il costumista Nino Novarese (1964)
  • Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, per il costumista Danilo Donati (1969)
  • Cromwell di Ken Hughes, per il costumista Nino Novarese (1971)
  • Casanova di Federico Fellini, per il costumista Danilo Donati (1971)
  • Barry Lyndon di Stanley Kubrick, per la costumista Milena Canonero (1975)
  • Momenti di Gloria di Hugh Hudson, per la costumista Milena Canonero (1981)
  • L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, per il costumisti James Acheson e Ugo Pericoli (1988).
  • Cyrano De Bergerac di Jean Paul Rappeneau, per la costumista Francesca Squarciapino (1991)
  • L’età dell’Innocenza di Martin Scorsese, per la costumista Gabriella Pescucci (1994)
  • Marie Antoinette di Sofia Coppola, per la costumista Milena Canonero (2006)
  • Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, per la costumista Milena Canonero (2015)
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Costumi realizzati da Milena Canonero per Maria Antoinette di Sofia Coppola

Vediamo evidenziate in neretto le sole produzioni interamente italiane. Occorre sottolineare  quei costumisti il cui lavoro è stato più volte riconosciuto e premiato: tra di essi spicca, senza alcun dubbio Milena Canonero che ha vinto ben 4 Oscar; seguono Danilo Donati e Nino Novarese.

Piero Gherardi vince, in particolare, Migliori Costumi in bianco e nero.

Nel 2014 viene assegnato il Premio alla Carriera al costumista Piero Tosi.

Menzione speciale, da parte di chi scrive, a Gabriella Pescucci: costumista della serie tv d’epoca vittoriana Penny Dreadful, con Eva Green.

  • Ancora, tra le categorie tecniche troviamo il Premio conferito alla Miglior Colonna Sonora, riconosciuto all’Italia 7 volte di cui una a produzioni interamente italiane:
  • Il Padrino, parte II di Francis Ford Coppola, per Nino Rota (1975)
  • Fuga di Mezzanotte di Alan Parker,  per Giorgio Moroder (1978)
  • L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, per Ryuichi Sakamoto (1988)
  • La Vita è Bella di Roberto Benigni, per Nicola Piovani (1999)
  • Espiazione di Joe Wright, per Dario Marianelli (2006)
  • Up di Pete Docter e Bob Peterson, per Michael Gioacchino (2010)
  • Hateful Eight di Quentin Tarantino, per Ennio Morricone (2016).

Michael Gioacchino divenne cittadino italiano nel 2009, giusto un anno prima, facendo si che si possa considerare, il premio Oscar guadagnato dal musicista, come patrimonio del cinema italiano.

Sorprendente, almeno per chi scrive, è scoprire che Ennio Morricone non ha mai vinto il Premio Oscar, prima che gli venisse assegnato il Premio Oscar alla carriera nel 2007.

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Ennio Morricone

Vinse la sua seconda statuetta nel 2016 con Hateful Eight di Quentin Tarantino. 

Giorgio Moroder vinse per ben tre volte l’ambita statuetta nelle categorie Miglior Colonna sonora con Fuga di Mezzanotte di Alan Parker (1979)Miglior Canzone con What a Feeling, canzone portante del film Flash Dance di Adrian Lyne (1983) e Take my breath away, facente parte della colonna sonora di Top gun (1986).

Il Premio Oscar assegnato alla Miglior Fotografia è stato assegnato a ben 5 volte ma soltanto a 3 direttori della fotografia italiani:

  • Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, per Pasqualino De Santis (1969)
  • Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, per Vittorio Storaro (1980)
  • Reds di Warren Beatty, per Vittorio Storaro (1982)
  • L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, per Vittorio Storaro (1988)
  • Avatar di James Cameron, per Mauro Fiore (2010).

Vediamo Vittorio Storaro trionfare in ben tre produzioni di successo degli anni ‘80, ma di questi 5 riconoscimenti, soltanto due premi sono stati assegnati a produzioni italiane.

In questo riepilogo degli Oscar conferiti al Cinema Italiano, non possiamo dimenticare i riconoscimenti agli attori, tra cui spicca il Premio Oscar alla Carriera ottenuto da Sophia Loren nel 1991.

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Sophia Loren vince con “La Ciociara”

Questo secondo Oscar, va ad aggiungersi a quello ricevuto nel 1962 come Miglior attrice protagonista per La Ciociara di Vittorio De Sica.

Miglior attrice protagonista fu anche l’incredula Anna Magnani che, nel 1955 vinse l’oscar per la sua interpretazione ne La Rosa Tatuata, ma credendo fosse uno scherzo, non si presentò neppure alla cerimonia di premiazione!

Roberto Benigni, come già ricordato, fu decretato dall’Academy Miglior attore protagonista nel 1999, con La Vita è Bella.

Tornando alle categorie tecniche troviamo Carlo Rambaldi, premiato per i Miglior Effetti Speciali in tre produzioni straniere di indubbia fama:

  • King Kong di John Guillermin (1976)
  • Alien di Ridley Scott (1979)
  • E.T. di Steven Spielberg (1893).
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Carlo Rambaldi

E Gianluca Dentici con MPC E WETA premiato nel 2017, nella stessa categoria, con Il Libro della Giungla di John Favreau.

Per la categoria Miglior Scenografia, l’Italia presenta uno storico di tutto rispetto:

    • Gianni Quaranta e Elio Altamura conquistano la statuetta per il film Camera con Vista di James Ivory (1987);
    • Ferdinando Scarfiotti, Bruno Cesari e Osvaldo Desideri vincono con L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci;
    • Luciana Arrigni vince con Casa Howard di James Ivory (1993);

Infine, la coppia composta da Dante Ferretti e Federica Lo Schiavo, aggiudicarsi i Premi Oscar per:

  • The Aviator di Martin Scorsese (2005)
  • Sweeney Todd di Tim Burton (2008)
  • Hugo Cabret di Martin Scorsese (2012);

Per la categoria tecnica Miglior Montaggio troviamo due statuette per Pietro Scalia:

  • JFK di Oliver Stone (1992)
  • Black Hawk Down – abbattuto di Ridley Scott (2004)

un solo riconoscimento, invece, all’italiana Gabriella Cristiani per L’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci (1988).

Il Premio Oscar per Miglior sceneggiatura originale è assegnato alla collaborazione tra Pietro Germi, Ennio De Concini e Alfredo Giannetti per il film Divorzio all’italiana di Pietro Germi (1963).

Mentre, allo stesso Bernardo Bertolucci per L’Ultimo Imperatore (1988) va il riconoscimento per la categoria Miglior sceneggiatura non originale.

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Hugo Cabret di Martin Scorsese

Per concludere è del 1989 il Premio Oscar per Miglior Trucco consegnato al make up artist italiano Manlio Rocchetti per il film A Spasso con Daisy di Bruce Beresford.

Mentre, per la rinnovata categoria Miglior Trucco e Acconciature vincono, con Suicide Squad di David Ayer, Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini, nell’edizione 2017.

 

Critico d’arte contemporanea, esperto di body-art, arti performative e costume-play; appassionato di letteratura e cinema.

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