Michael Haneke contro #MeToo: “Sembra di vivere in un nuovo medioevo”

Anche il vincitore di un Oscar e di due Palme d'Oro si scaglia contro il movimento #MeToo

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Michael Haneke è diventato l’ultimo eminente artista europeo a protestare contro quella che lui chiama una “caccia alle streghe” portata avanti dal movimento #metoo.

In un’intervista con Kurier, il regista austriaco ha dichiarato che non è in discussione che: <<Ogni forma di stupro e coercizione è da punire senza dubbio. Ma questo pregiudizio isterico che si sta diffondendo oggigiorno lo trovo assolutamente disgustoso. E non voglio sapere quante di queste accuse relative ad incidenti di 20 o 30 anni fa siano essenzialmente dichiarazioni che poco hanno a che vedere con la molestia sessuale.>>

Alla domanda se questa escalation possa aiutare a trasformare la società in meglio, Haneke ha così replicato: <<Ogni casino (shitstorm) che salta fuori sui forum di seri magazine online dopo tali “rivelazioni” avvelena il clima della società. E questo rende ogni argomentazione su questo importante tema ancora più difficile da sostenere. La cattiveria che si legge su internet spesso ti soffoca. Questo nuovo puritanesimo imbevuto di odio verso il genere maschile che arriva da questo movimento #MeToo mi preoccupa molto>>.

Haneke ha citato il caso del nuovo film di Nagisa ÔshimaIn The Realm Of The Senses, che ha definito come “uno dei lavori più profondi sul tema della sessualità”. Tale lungometraggio non è stato realizzabile a causa della ritrosia dei finanziatori che, secondo il regista, già obbediscono a questo clima di silenzioso terrore. <<Attori sospettati sono tagliati fuori da film e serie televisive allo scopo di non perdere pubblico. In che epoca stiamo vivendo? Nel nuovo medioevo?>>.

Michael Haneke – che in questi giorni sta lavorando alla sua prima serie televisiva, il dramma distopico Kelvin’s Book – è l’ultimo in ordine di tempo a parlare negativamente a proposito delle conseguenze negative del movimento #MeToo. A gennaio l’attrice francese  Catherine Deneuve era in cima alla lista delle 100 donne che hanno firmato una lettera aperta indirizzata contro la giustizia sommaria del movimento americano. Mentre sul fronte maschile, medesime critiche sono arrivate dall’attore irlandese Liam Neeson.

Nato a Genova, studio a Bologna.
Adoro il cinema, amo Boris.
Non serve aggiungere altro.

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