Top 5 Black Mirror: gli episodi più belli dal 2011 ad oggi

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Nato dalla mente di Charlie Brooker, Black Mirror si è guadagnato nel corso degli anni il titolo di serie di culto. Non fortuitamente, quanto piuttosto intercettando preoccupazioni vivide dentro di noi.

La rivoluzione tecnologica del nostro secolo è luccicante, affascinante e presenta da sempre la parte migliore di sé. Ma, va detto, per molti – giovani e non – rappresenta un’ossessione. Un perno sul quale basare la propria vita.

Se ciò, quindi, si può tradurre in una vera e propria droga, allora quali sono i suoi effetti collaterali? Con questa domanda in testa Brooker ha voluto dar vita ad un nuovo prodotto – prima televisivo poi streaming – dove dissezionare alcune di queste conseguenze inedite, dando vita ad una realtà distopica. Ma neanche più di tanto.

È proprio la sensazione di vicinanza con le storie narrate a rendere il tutto terrificante. Non stiamo guardando macchine volanti o robot con il senso dell’umorismo, ma social network autoritari, smartphone troppo intelligenti e relazioni umane rovinate dalla pervasività degli apparecchi tecnologici.

Con il passaggio a Netflix qualcosa si è perso. Sicuramente la necessità di rivolgersi ad un pubblico più ampio e generalista ha contribuito a modificare tono e, a tratti, tematiche affrontate. L’overdose da tecnologia del Black Mirror “americano” non porta le punizioni da legge del contrappasso che i protagonisti erano soliti pagare.

La volontà di mostrare un lato positivo delle storie (la ragazza finalmente libera, la sconfitta del tiranno, la vendetta nel black museum) è qualcosa cui Charlie Brooker non ci aveva abituati. La società che opprimeva il singolo è diventata la società vittima di colui che sfrutta il mezzo per il proprio discutibile vantaggio

Ciò non toglie che Black Mirror rimanga un faro ancora ben luminoso in un mare di serie banali e sempre più uguali a sé stesse. Osservare le conseguenze di quello specchio nero – costituito da smartphone, tv e computer – è interessante oggi, quasi quanto lo era anni fa.

Ecco quindi i 5 episodi più belli dell’intera serie secondo la redazione di ciakclub.it :

Per mettermi i piedi in testa ci vuole Ben Affleck

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