Breaking Bad: Heisenberg, la nascita di un cattivo

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Da quando la serie si è conclusa, tutti si sono posti la stessa domanda: perché Breaking Bad è la serie TV più amata e meglio realizzata della storia?

La linea di pensiero principale, viaggia sul fatto che Breaking Bad è farcita di piccole minuzie e particolari che sono stati curati con precisione chirurgica. Il che è senz’altro vero. Ma la componente che rende la serie AMC così sconvolgente, risiede nella struttura narrativa che i creatori hanno voluto dare allo Show. Infatti la linea narrativa di BB è costruita come un normale film lungometraggio, dilatato però in diverse puntate e stagioni.

La storia si plasma intorno al personaggio del chimico Walter White, che in seguito alla scoperta della sua malattia terminale, decide di applicare tutte le sue conoscenze a un’attività illegale che però gli frutta milioni di dollari. Logicamente, se la storia segue il suo personaggio protagonista, necessita di rispettare il naturale cambiamento di questo. E il cambiamento che porta Walter White a diventare Heisenberg, è costellato di finezze e scelte registiche che infine rendono Breaking Bad la serie meglio riuscita nella storia.

Pensiamo nello specifico cosa succede a Walter White, quando un avvenimento cardine sconvolge la sua vita. Il punto di non ritorno resta sempre il suo costoso e difficilmente curabile cancro ai polmoni. Ma il primo vero passo del suo cambiamento, avviene con l’uccisione di Krazy-8. Walt sa di avere il compito di uccidere lo spacciatore, ma si trova ancora nella posizione di voler trovare un compromesso ragionevole. Sappiamo che nel mondo di Breaking Bad non esistono mezze misure. Quello stesso mondo non accetterebbe mai il fragile Walt. Ed ecco che il primo passo che il chimico compie, lo porta un passo più avanti al completamento della sua vera persona. Immediatamente vediamo il modo in cui Walter White costruisce il suo Bad Guy Heisenberg: ad ogni virata fondamentale della storia, laddove vince, acquisisce qualcosa del suo avversario. Nel caso di Krazy-8, il suo modo di tagliare i bordi del pane quando mangia i Sandwich.

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Il secondo personaggio che Walter incontra nella sua strada è Tuco. Il criminale ispanico è un pazzo forsennato guidato dalla sua sua stessa adrenalina e follia. Walt entra in affari con lui ma ben presto la paranoia di Tuco lo porta a perdere il lume della ragione. Walter e Jasse si ritrovano con un piano ben costruito per avvelenare Tuco, piano che fallisce senza però deviare il destino del criminale che verrà ammazzato in combo da Jasse e da Hank. In questo caso il deus ex machina presente nell’universo Breaking Bad, decide di far passare una notizia fondamentale per l’avanzata del personaggio di Heisenberg. Tutti si ricordano il Grill che Tuco portava sui suoi denti. Lo stampo di quel Grill era stato donato a Hank per onorarlo del suo lavoro. La regia ha voluto mostrarci però, chi sarebbe stato l’erede di Tuco e l’ha fatto proprio nella centrale di polizia, davanti a tutti, dove Heisenberg è sempre stato. Nella scena si vede come il Grill di Tuco si sovrappone alla bocca di Walter White.

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Un altro dei personaggi chiave nella crescita di Heisenberg è il tirapiedi Mike. Come tutti ricordano, Mike non è proprio una persona docile e facile. Al suo cospetto, tutti obbediscono senza problemi perché sanno per certo che con lui o si esegue o si muore. Walt si è scontrato molte volte con Mike nel corso della serie ma anche questa volta è riuscito ad avere la meglio, ammazzandolo. Da Mike ha preso la sua dote più evidente: la sicurezza nello scegliere e l’autorevolezza. Se prima di Mike, Heisenberg aveva sempre una scelta diplomatica da proporre, certamente dopo non c’è più stato alcuno scrupolo. Nella scena dell’uccisione, Mike fa una scelta che non avrebbe mai fatto prima, ma che avrebbe però fatto Walt: scappa. Quando alla fine, sulla riva del fiume, Walt si avvicina a lui, sembra che stia ammazzando quella parte di sé stesso, la parte che ha paura.

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Se da piccoli avevate un orsetto di peluche rosa, non credo che guardandolo negli occhi ora vi sentiate al sicuro. Altro oggetto che ha contribuito alla formazione di Heisenberg è proprio l’occhio del peluche rosa caduto nella piscina di Walt. Il suo significato è chiaro e imponente allo sguardo di chiunque. L’occhio è presente nei Flash Forward di tutta la stagione, fino all’incidente aereo. Quello stesso occhio è premonitore di qualcosa che succederà, un turning point imprescindibile nella vita dei personaggi di Breaking Bad. Ma molto più di quello, l’occhio vuole urlare sfacciatamente al pubblico che Heisenberg è sempre un passo avanti a tutti. Lui osserva tutti. Walt infatti si porta dietro l’occhio dell’orsetto che sembra essere una sorta di amuleto, aiutandolo in situazioni determinanti come i due fratelli pronti ad ucciderlo sul suo stesso letto.

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L’occhio ci porta al personaggio che ha formato Heisenberg più di tutti: Gus Fring. Sin dall’inizio viene detto che Gus è l’alter ego di Walt. Quando i due si incontrano per la prima volta nel ristorante di Fring ci è subito chiaro il motivo: i due si somigliano nei modi e nell’aspetto. Anche Gus però perisce nelle trappole ingegnose di Heisenberg che lo priva di quell’occhio che lo aveva accompagnato per tutta la stagione precedente. Da Gus, Walter acquisisce alcuni dei modi, come appoggiare un asciugamano sotto le ginocchia mentre vomita e la Volvo che nella quinta stagione userà per scappare. Ma più di ogni altra piccolezza, Walter prende una cosa dal proprietario de Los Pollos: il suo immenso dominio. Da dopo la morte di Fring, Walter White muore diventando in tutto e per tutto Heisenberg, a cui non interessano più i soldi, ma il potere.

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